La ceramica tardoantica di Tyana (cappadocia meridionaLe): tra continuità e discontinuità neLL’entroterra anatoLico

Authors

  • Cristina Mondin

Abstract

La cattedra di topografia antica dell’Università di Padova (italia) conduce dal 2001 indagini nel sito di Kemerhisar, l’antica Tyana; nel 2004 è stato aperto un settore di scavo posto alle pendici settentrionali dello höyük, in prossimità dell’acquedotto costruito all’epoca di Caracalla. in questo contesto sono stati portati alla luce i resti di abitazioni, botteghe e soprattutto un grande complesso cristiano, di cui fin’ora è stato indagato interamente il battistero costruito nel V sec. e parte delle navate centrale e laterali della grande chiesa. Le imponenti strutture cristiane individuate dovettero costituire un punto di riferimento per il territorio, in quanto Tyana era sede vescovile; in particolare in due iscrizioni rinvenute durante gli scavi vengono menzionati i vescovi Patrikios e Paolo rintracciabili negli atti dei Concilia a cui parteciparono: il primo nei concili di efeso e di Calcedonia nel V sec., il secondo in quelli di Costantinopoli e Gerusalemme nel Vi sec.  

Published

01/02/2012

How to Cite

Mondin, C. (2012). La ceramica tardoantica di Tyana (cappadocia meridionaLe): tra continuità e discontinuità neLL’entroterra anatoLico. Rei Cretariae Romanae Fautorum Acta, 42, 7–14. Retrieved from https://archaeopresspublishing.com/ojs/index.php/RCRF/article/view/2191